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lunedì, 30 aprile 2007
Sono molto felice, perchè per qualche motivo hanno deciso che le mie poesie dovevano ottenere il terzo premio a un concorso di poesia. Questo mi ha fatto tanto felice, e spero che abbia reso felice anche la mia dolce metà, che mi sostiene sempre e che è una musa meravigliosa. Qui voglio proporre la poesia che ho dedicato a lei, e che probabilmente mi ha permesso di ottenere questo risultato. Ti adoro, pucu!

Neve

 

Dicono che nevicherà.

 

Io un po’ ci spero,

così che tutto venga coperto

per qualche ora solamente.

 

Porterebbe allegria, un velo di spensieratezza

e tanto freddo, e avrò una scusa per stringerti di più.

 

Immagino i fiocchi cadere sul tuo viso sorridente,

e fondere sulle guance come lacrime di gioia.

 

Per un giorno potremmo lasciar perdere tutto

senza averne colpa,

diserteremo dal dovere,

ci dedicheremo all’amore.

 

Vorrei che nostro figlio venisse concepito in un giorno così,

perché tutto il mondo sembri un regalo incartato per lui,

perché ogni colore sia una sorpresa,

perché tutto sia pulito e innocente.

 

Nascerebbe alla fine dell’estate,

quando le giornate sono tiepide e gialle,

e sarebbe il nostro Bambino Gesù per Natale.

 

Forse tutto ciò è egoista,

ma vorrei che succedesse davvero,

mio piccolo fiocco di neve.

C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 06:37 | Link | commenti
categoria:poesia
venerdì, 27 aprile 2007
Scrivere questo blog è un po' come la situazione della musica d'arte in Italia. I musicisti vanno a vedersi fra di loro ai concerti, che ormai sono happening per addetti ai lavori. A parte quando si tratta di pompose manifestazioni commerciali o che propongono programmi di merda come tango e musiche da film, che alla gente piacciono tanto. Si suonano addosso, insomma.
Questo blog me lo leggo da solo. Ci sono entrato 18 volte e ci sono 18 ingressi nel contatore. E' diventato maggiorenne grazie a me. Un po' mi tira il culo, prima o poi qualcuno si perderà in questo vicolo.
Buon primo maggio.
Grazie altrettanto.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 18:12 | Link | commenti
categoria:
giovedì, 26 aprile 2007
Prima di leggere, fai partire l'audio (crea l'atmosfera)



La prima reazione alla notizia che stanotte hanno dato fuoco al campo nomadi in provincia di Ascoli Piceno nel quale viveva lo zingaro che ha travolto con il suo furgone, ubriaco come una ceppa, 4 ragazzi, è stata di grande serenità. Il campo era vuoto, e quindi non si è fatto male nessuno, e visto che son nomadi è ora che comincino a sloggiare e a girare un po, così a forza ti girare tornano da dove son venuti. Nella mia città ci son stati almeno 20 anni, sempre la stessa famiglia, poi il Comune ha chiuso finalmente quella discarica abusiva che era diventato il loro accampamento.
Io capisco che loro possano essere contro lo stato di diritto, la civilta, ma perchè devono vivere campando di elemosine? Perchè ho visto un ragazzo della mia età al semaforo a chiedere l'elemosina? Ci son un sacco di lavori da fare. L'importante è che lo stato non li aiuti nelle loro scelte, se è questo che vogliono.
Insomma questa storia dell'ubriaco che mette sotto quattro ragazzi che potrebbero essere i miei fratellini mi fa impazzire.
Ma poi...
Ma poi mi è venuta in mente una cosa: potevo metterli sotto anche io, magari non tanto ubriaco, magari per un colpo di sonno, o per sfiga. Sarebbe stato meglio? No. Forse son così arrabbiato perchè son stati gli zingari. Abbiamo scoperto che sono un razzista anche io.
Ma la giustizia non farà niente, non lo troverà il colpevole, e se lo troverà lo lascerà libero subito. Chissà se avrà rimorso per tutta la vita? Ci sono persone che hanno ammazzato la propria ragazza in un incidente e non le invidio proprio per niente. Potrebbe capitare a tutti, però. Pensa quante volte è successo che un uomo ha messo sotto il figlioletto facendo retromarcia, o manovrando con il trattore.
Fatto sta che questi poveri ragazzi non ci sono più e questo mi fa proprio tristezza immensa.

Stabat mater dolorosa, juxta crucem lacrimosa
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 08:09 | Link | commenti
categoria:nomadi, rom , incidente, zingari
martedì, 24 aprile 2007
Maxi sequestro di droga, il più grande in acque territoriali Usa. Si parla di 20 tonnellate di cocaina. Il cargo che lo trasportava era battentebandierapanamense.
Direi che è un buon inizio per il mio blog no? Fra l'altro erano 600 milioni di dollari al dettaglio, mica pizza e fichi.
Speriamo che non se ne accorgano a Washington altrimenti mi rinchiudono a Guantanamo solo per aver aperto il blog.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 20:09 | Link | commenti
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martedì, 24 aprile 2007
Quest'opera presenta un organico particolare, raramente utilizzato nella musica da camera. Si articola in 4 tempi: Introduzione, Larghetto, Scherzo, Tema con Variazioni. La tonalità di impianto è Do maggiore, seguono La maggiore, La minore e di nuovo Do maggiore. Il carattere è molto intimista, qualche accenno di virtuosismo nelle variazioni, ma in generale l'atmosfera è calda. I primi due movimenti sono collegati con un "attacca". Lo scherzo è una caratteristica canzone popolare, e ricorda moltissimo quello della sonatina op. 100, vengono utilizzati il pizzicato e numerosi espedienti ritmici con spostamento dell'accento sul 3 movimento e tema spostato con sincope a cavallo di battuta; parere personale, davvero divertente da suonare. Il quarto movimento lascia un po' a desiderare, ma ci si può sfogare nel finale con un crescendo ed una chiusa accordale molto perentorea.
La composizione ha una origine molto interessante. Due uomini si incontravano regolarmente per suonare duetti per violino nella casa dove Dvorak viveva con la sua famiglia. Uno era un violinista professionista, l'altro uno studente di chimica. Un giorno quando Dvorak udì gli uomini suonare, si offrì di accompagnarli con la sua viola e di suonare in trio insieme, appunto il trio op. 74. Dato che la parte del secondo violino risultava troppo difficile per lo studente, Dvorak scrisse un secondo trio (op. 75a, o Miniature), più semplice, che, una volta riarrangiato per piano e violino, diventò poi l'op. 75b, i cosiddetti Pezzi Romantici.
Dal libretto del cofanetto dell'integrale dei quartetti di Dvorak eseguiti dal Quartetto Stamitz riporto anche quanto segue: Il terzetto op. 74 è un tipico prodotto di una situazione felice. Possiamo sentirne la gioia interiore e il benessere che Dvorak provò durante quel periodo di trionfo personale (1887).
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 12:10 | Link | commenti
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lunedì, 23 aprile 2007
Ho una capacità innata di sfuggire subdolamente al dovere, e questo già potrebbe essere un buon motivo per scrivere un blog. Ma mi dà fastidio leggere fra le righe di molti di essi il qualunquismo. Non parlerò di guerre e carestie, cercherò di analizzare i massimi sistemi di striscio e come posso, e sebbene possa sembrare sentenzioso, non nutro alcuna velleità.
Oggi è stata una bella giornata, tutto sommato. Mi son concesso un piccolo giro in bicicletta per la campagna, e tutto è così verde e vivo.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 20:02 | Link | commenti
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lunedì, 23 aprile 2007
Avevo un sito. Il sito è stato trascurato, non visitato più per anni, avevo deciso di cominciare questo blog facendolo rivivere, almeno in parte. Volevo inserire alcune delle considerazioni che  avevo fatto in quei giorni, quando l'adolescenza danneggiava ben bene la mia coscienza, ed ero ancora abbastanza ignorante. Ma rileggendole ho capito che non facevano più parte della mia vita, che erano bei ricordi che mi stavano stretti. E' necessario aprire una finestra nel mio cervello e cambiare l'aria, lasciare che qualche pensiero pennuto svolazzi fuori e vada a sbattere contro i vetri del palazzo di fronte.

Una cosa non è passata, però. La forza di poesie eterne che vanno al di là del tempo, e sono come frecce scoccate in un certo punto della storia, che non cadranno mai.
Ogni tanto ne lascerò cadere una qui.

La prima: H. C. Bukowsky

AMORE, DISSE, GAS...

amore, disse, gas
dammi un bacio d'addio
baciami le labbra
baciami i capelli
le dita
gli occhi il cervello
fammi dimenticare

amore, disse, gas
aveva una stanza al secondo piano,
respinto da una dozzina di donne
35 editori
e una mezza dozzina di agenzie di collocamento,
ora non voglio dire che valesse
qualcosa
aprì tutti i beccucci
senza accenderli
e andò a letto

qualche ora dopo un tizio diretto
alla stanza 309
accese un sigaro
nella hall

e un sofà volò fuori dalla finestra
un muro venne giù come sabbia bagnata
una fiamma purpurea divampò fino a 12 metri d'altezza

il tizio a letto
nulla seppe e di nulla si curò
ma oserei dire
che quel giorno
si dimostrò piuttosto in gamba.

        (Henry Charles Bukowski)
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 07:30 | Link | commenti
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