E' inutile, prima o poi qualcuno che interagisce con me capiterà qui e sarà finita la magia di vomitare ogni nefandezza che mi passa per la testa. Ma tant'è.
Stasera son stato a suonare in una bella festa piena di gente ricca, vestita bene. Io sembravo un pezzente, anche se con il mio strumentino in mano son stato chiamato lì apposta a fare il burattino e a farli sorridere. Poi mi sono avvicinato al buffet e mi son messo a bere, se son stato subito meglio. Se bevo mi vien la malinconia, mi ricordo che a casa qualcuno mi aspetta e mi passa la voglia di figa. E mi dimentico che sono un parassita, che il mio lavoro nel migliore dei casi sarebbe quello di far ballare i ricchi, di farli sorridere.
Una vecchia mi ha fatto i complimenti sorridendo mentre parlavo con gli altri musicisti e la presentatrice. Le avrei voluto chiedere: "che cosa ho fatto io stasera per lei? stavo li sul palco, ok, ma ti ricordi cosa ho fatto?". No. Mi ha fatto i complimenti perchè ero sul palco. E basta. Abbiamo fatto mezza prova ed erano tutti contenti. Che schifo. Jingle Bells.
Vorrei bere ancora stasera, se non fosse che domattina mi sveglierò con un topo morto in bocca.
Amore,
fermiamoci nel solito bar
e diamoci dentro, stanotte,
come non abbiamo mai fatto
siamo sempre stati così ufficialmente
elegantemente
diligentemente
puliti.
Usciamo poi da qui,
reggendoci l'uno all'altra
come due marinai,
raccontandoci qualcosa delle nostre vite
di quello che non ci lega
di quello che non ci riguarda.
Lasciamo che tutto scorra,
inutile opporsi.
Affrontiamo le nostre scelte
con una ridicola dignità.
Vuoi trascinarti con me
verso il mare?
Saliamo sulla vespa rossa
verso est,
in faccia al sole
completamente ubriachi.
Vorrei che fossimo storditi
per ridere tanto
vederti piegata in due dal ridere
che domani,
e ieri,
non c'è un cazzo da ridere.
Ti avrò tutta per me
in una sacra bevuta
in una notte pregiata
camminando sul molo
aspettando il destino
aprirti, e volarti dentro.
C'è ancora una speranza per l'umanità : Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 23:42 | Link | commenti
categoria:poesia
Il 7 dicembre il TG1 ha aperto in prima serata con la notizia della prima alla Scala, a Milano. Io sono un musicista edovrei essere contento di questo. Ma proprio quel giorno era morto il terzo operaio della Thiessen Krupp di Torino, uno di coloro i quali avevano avuto un grave incidente e che lavoravano da 12 ore consecutive. Sono stato quasi commosso, perchè queste persone morte erano giovani più o meno della mia età, il primo di loro a morire ha lasciato due bambini piccoli. E questo mi stringe il cuore. Ma ogni mio rammarico o sofferenza riflessa sono inutili, serve la rabbia e basta, in questi casi. Almeno prendiamo atto di questi orrori e impediamo che avvengano in Italia, sia per i cittadini italiali sia per gli stranieri che lavorano nel nostro paese. E' che abbiamo tutti bisogno di soldi e ci stiamo prostituendo per poco, stiamo vendendo tutto, anche la dignità. Sono molto arrabbiato per la disinformazione che c'è nel nostro paese. Ci stiamo riducendo come le bestie. Fortunatamente alla Scala hanno fatto un minuto di silenzio per queste vittime, e credo di sapere da chi è partita questa iniziativa e sono fiero di essere stato suo allievo e di conoscerlo personalmente. Un ascoltatore, su Zapping, ha detto che ha vinto il liberismo e abbiamo scelto i soldi invece del sangue. Ascoltavo tutto questo ed ero in macchina e stavo andando a suonare. Io tento di fare il musicista nella vita, e sapete quali condizioni di lavoro ho? Ve lo racconto. Ho studiato 10 anni per il diploma di Conservatorio, 13 in tutto circa compresi i primi anni da bambino. Ora siamo obbligati a prendere anche una specializzazione ulteriore di 2 anni, e per poter insegnare nello statale dobbiamo fare anche 2 anni di SISS. Tutto pagando, ovviamente. I posti nei Teatri e nelle Orchestre Stabili non ci sono in Italia, alcuni vanno all'estero e probabimente dovrò decidermi anche io prima o poi. Chi, come me, non è un fenomeno ma una persona seria e affidabile viene chiamato dalle varie orchestre raccogliticce della zona o anche di altri posti d'Italia a fare le cosiddette "marchette", ossia fare una prova o due e il concerto, che vi assicuro sono insufficienti per mettere su un concerto che sia artisticamente e deontologicamente dignitoso. Viaggiamo in macchina, spesso. Non abbiamo assicurazione, non abbiamo quasi mai rimborso spese. Se ci ammaliamo chiamano un altro e siamo fottuti. Se ci rompiamo un braccio? Non ci voglio pensare. Prendiamo circa 50/60 euro al giorno, ma mica lavoriamo tutti i giorni, e non abbiamo orari sindacali o rappresentanti. Ci facciamo le scarpe a vicenda per essere chiamati e lavorare, ci svendiamo insomma. No contributi, of course. E mi ritengo un privilegiato, perchè ho fatto l'operaio per qualche mese nella mia vita, anche facendo 13 ore e mezzo in una fabbrica, e ho un po' l'idea di sapere cosa vuol dire. Certo è che quando chiudevo l'armadietto e salivo in macchina vaffanculo a tutti i problemi del lavoro: se avevo lavorato bene e avevo la coscienza a posto il giorno dopo avevo comunque il lavoro e sapevo cosa fare. Suonando no, ogni giorno ho l'angoscia e vivo attaccato al telefono. Credo però che quello che faccio sia importante per tutti, per voi, per la formazione culturale di chi mi ascolta, e spero di fare un servizio per aumentare sempre di più l'interesse verso l'arte, che ci rende migliori e ci educa ad evitare che l'uomo venga trattato come una bestia. Ieri sera su Raitre ho visto 10 minuti di uno speciale sulla cocaina nel nostro paese, e sembrava che fosse come fumare una sigaretta, i padri che sniffavano davanti ai figli. Ma cosa stiamo facendo?
Guardate questo intervento di Travaglio sulla disinformazione in Italia, di Marco Travaglio ad Anno Zero del 06/12/07
C'è ancora una speranza per l'umanità : Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 07:50 | Link | commenti (1)
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Non verserò mai il latte sugli scogli. Anche perchè son mesi e mesi che non vedo il mare. Potrei andare e fotografare l'acqua da dentro, o sciogliere qualche dubbio per spiegare le mie ragioni sbagliate al vento. Potrei trovarti lì, sulla spiaggia. Ma poco importa. Se trovassi me stesso basterebbe. Ora su, di nuovo, su, devo risalire.... su...
Riparte la vita.
C'è ancora una speranza per l'umanità : Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 09:08 | Link | commenti (2)
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Scrivo sul blog perchè ci sono cose che non si possono dire, perchè fanno troppo male o perchè sono azzardi troppo grandi. ma ci sono e spingono per uscire. Non ho mai pensato al "perchè", prima di aprirlo, e non mi sono mai chiesto perchè l'ho fatto dopo, ma ho provato diverse cose nel web e questo mi sembra un modo interessante di confrontarsi. Il mio blog è un diario con poche pagine e tanti buchi. Non c'è niente di studiato, è caotico e senza motivi. Mi piace girovagare qui perchè spero di trovare gente interessante che mi faccia girare la testa per guardare meglio. Molti blog sono noiosi, probabilmente il mio è fra questi, ma credo che spesso si dia solo importanza alla ridondanza o all'estetica, e speso mancano i contenuti. In fondo non interessa tanto che qualcuno racconti i suoi fatti quotidiani, a che festa è andato o chi si è fatto, ma piuttosto le riflessioni a questo proposito. La mia vita non è cambiata da quando sono qui.
C'è ancora una speranza per l'umanità : Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 07:44 | Link | commenti (2)
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