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martedì, 02 ottobre 2007
Ma per sempre. Quando mi fai incazzare così la prima voglia che mi viene è di spararmi un colpo in testa, sia per farti sentire in colpa sia per non dovermi sentire in colpa per averti fatta incazzare. Avrei tanta voglia di andarmene, davvero. Dove vivo mi piace tutto, la terra, il profumo, la puzza, il clima, il freddo, il caldo, la collina, la gente, tu mi piaci tanto. Ma vorrei andarmene per poter imparare a suonare davvero, come fanno gli olandesi, i tedeschi, gli inglesi, e purtroppo anche gli americani. Vorrei sprovincializzarmi e fare esperienze, per poter poi riaffermare di essere italiano, figlio malnato del belcanto. Vorrei andarmene per questo non per scappare da te, ma tu non ci credi neanche un po'. E dovresti andartene anche tu, che sei così splendida in quello che fai, vai a imparare e a insegnare anche come si fa a studiare, a diventare dei modelli. Per me sei un modello. Tu non vuoi essere felice con me, tu godi a tratti a tenermi sul rasoio. Tu mi umili. Spesso e volentieri. Ora sono tremendamente umiliato e ho un sentimento di inadeguatezza enorme. Non te lo dirò mai perchè se no diresti che voglio solo rinfacciartelo. Lo tengo per me, questo piccolo strazio, e finchè posso lo conserverò. Perchè credo davvero di amarti. Ma voglio amare anche me stesso, con tutta la cura che ci ho messo per diventare una persona migliore seguendo i tuoi dolci consigli e anche i tuoi diktat severi. Ho bisogno anche io di tenerezza, ho bisogno anche io di sentirmi felice. Io ho paura, lo sai questo? Lo sai che mi fai paura? Ho paura di perderti da un momento all'altro per una delle stronzate a cui tieni tanto. Ho paura di perderti quando parlo con un'altra ragazza, nascondo i biglietti con i numeri di telefono dell'impiegata del comune che deve solo inviarmi un documento da firmare per paura che tu pensi che sia una tresca.
Ho paura.
E non voglio continuare ad avere paura. Non fa bene all'amore.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 23:08 | Link | commenti (1)
categoria:amore
giovedì, 14 giugno 2007
Ci sono tante cose da sistemare, il paese sta zoppicando e c'è gente che spende indiscriminatamente i soldi dei lavoratori. Io, per quanto mi riguarda, non essendo ancora lavoratore non posso neanche alzare la voce, ma mi da fastidio comunque. Non ho nessuna ricetta, se non un malessere diffuso che mi accompagna ogni giorno e che mi lascia grigio e noioso e fastidioso. Ma se il paese va male è per colpa di gente come me. Non sono una persona gradevole, anche se forse ho qualche qualità. Sono un mediocre in tutto quello che faccio, non ho punte di eccellenza, ma mi dispiace doverlo ammettere. Sogno di avere un pregio nascosto, e temo che non frutterà mai, perchè farlo fruttare comunque richiederebbe fatica e io sono un pigro.
Ho tanti sogni, ma i sogni costano caro e io sono povero in spirito.
Mi sento un antieroe, un personaggio da libro, un po meschino e un po con lampi di coraggio. Peso le parole per paura di sbagliare, e penso in modo estremista, cosicchè il divario fra la mia bocca e la mia mente diventa sempre più ampio. Vorrei avere la liberta di mandare a quel paese anche solo per un attimo la gente, per esprimere il mio dissenso chiaramente, vorrei fare qualche capriccio che non venga criminalizzato. Non voglio la libertà, che non saprei gestirmela, non voglio la ricchezza, che sprecherei in lustrini, non voglio la notorietà, perchè sono troppo attratto dai complimenti dei leccapiedi.
Se fossi un altro mi farei abbastanza schifo. Ma sono io e devo convivere con me stesso.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 21:51 | Link | commenti
categoria:politica, amore, amicizia, futuro