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lunedì, 28 gennaio 2008
Ho visto due film in questo periodo. Partiamo dal primo in ordine cronologico.
Come tu mi vuoi. Di dati sensibili mi ricordo solo che c'erano Vaporidis e la Capotondi. Questo film stigmatizza il fatto che a qualcuno possa piacere studiare, magari trascurando l'aspetto fisico. Inoltre, se metti una bella ragazza vestita da zingara è ovvio che fai presto a trasformarla in principessa. Mettici un budrile di 120 kg tempestato di pustole con la cellulite e i brufoli nel culo, vedrai che fai fatica a farle mettere i capini firmati e anche prima di portartela a letto ti faresti qualche scrupolo in più, vero caro signorino Vaporidis? Inoltre, caro personaggio interpretato dalla sig.na Capotondi, non hai scoperto niente di nuovo: se la dai vai più forte. Però mi pare un po' bruttino segnalare che questo assioma vecchio come il mondo sia un mezzo migliore della competenza. Ovvero: in Italia è così, ma forse sarebbe il caso di far sapere a tutti che è meglio la meritocrazia che la vaginocrazia (alla faccia della parità nei sessi). Un film abbastanza triste. Anzi molto.
Una moglie bellissima.
Pieraccioni è riuscito a farsi pagare un'altra volta per andare a letto con una bella donna. Io gliene rendo merito, finchè lo pagano ed è il suo lavoro, sai, come fai a dire di no? Fatto sta che sta Sig.ra Pieraccioni accetta un pacco di soldi per fare un calendario, e fin qui non ci trovo niente di male perchè se una è bella è evidente, non lo nascondi mica. In fondo siamo tutti in vendita per qualcosa, io mi vendo al miglior offerente perchè so suonare un pochino e ho uno strumento musicale, e dopo decine d'anni di studio  e fatica, ma se una donna non sa fare un cazzo a parte essere bella, fa bene a prendere una vagonata di soldi solo per farsi fotografare nuda. Vabbè. Il marito non fa tante storie perchè gli piacciono i soldi. Gli piace meno che poi lei si trombi lo star system e lui rimanga a casa per un anno da solo a farsi la frittatina. Il punto è: per me fare i calendari è un lavoro come un altro, ma questo comporta per forza andare a letto col fotografo e tradire il marito? Cioè, non c'è altra via di risoluzione? Insomma, anche lei che sembrava una donna così dolce e carina, in realtà è una troia. Poi dopo si stampa con la macchina del fotografo e allora visto che rimane zoppa e non la caga più nessuno torna a casa dal marito. Ah brava! Comoda! Io l'avrei fatta dormire sul balcone per un po'.

Voi cosa ne pensate di questi film? Ci rendono giustizia come italiani ed esseri umani?
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 07:07 | Link | commenti
categoria:film, pieraccioni