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venerdì, 16 novembre 2007
Oggi studiando la Sinfonia n. 6 di Tchaikowsky, ho scoperto che verso la fine del primo tempo, dove c'è il "con fuoco", c'è un inciso che poi è stato preso da Schostakovic per la fuga dell'ultimo tempo del quartetto n. 7. Questo mi ha emozionato, e vorrei che ci fosse qualcuno nel mondo a cui raccontare questa cosa che si possa emozionare come me.
Tu lo so che sei sensibile e potresti almeno avere un leggero brivido, se non fosse che la tua musica è in bianco e nero. Ma lo so che comunque, anche se fai finta di niente, un po' ti trasmetto la mia gioia per queste piccole scoperte. Sempre che tu non lo sappia già. Spesso minimizzi questi miei piccoli slanci, ma io sono un bambino, lo sai, e fai almeno finta di darmi retta.
Grazie.

Stasera ho tenuto la gatta in casa. E' bellissima. Tu di più però.

C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 23:36 | Link | commenti (2)
categoria:musica, shostakovic, tchaikowsky
mercoledì, 22 agosto 2007
Stamattina non ho combinato niente. A parte che ho iniziato il penultimo livello di Theme Hospital. Mi prendono ogni tanto questi assalti frontali di fancazzismo che mi riducono allo stadio larvale, ma di una larva imbronciata e affamata, che mentre sgranocchia biscotti si guarda la pancia e si fa schifo.
Da un po' di tempo vivo con un gufo appollaiato sulla spalla, l'ho chiamato sensodicolpa. Questo mio amico volatile, pennuto e pingue, mi ricorda che la strada che ho preso non è facile, che non mi devo mai sedere e che devo stare sempre all'erta, mi ricorda che la coperta è sempre troppo corta e se la tiro su mi scopro i piedi. Di notte sfanala nella stanza buia con i suoi occhioni aperti, appollaiato (o aggufaiato?) sullo schienale del letto. Lui fa finta di niente.
Ma lo so che pensa a me.
Fra l'altro, lui non lo fa apposta, ma è connaturato alla sua essenza: il gufo gufa. Quindi se studio qualcosa, lui mi guarda con sti occhietti , esattamente questi. E la sera mi dice "dai valà smetti che sei arrivato al punto in cui fai schifo". E non è che smetto perchè ho finito, smetto perchè son stanco.
Io non dovrei essere stanco, secondo i miei progetti.
Io non dovrei dormire, secondo i miei progetti.
E non mi consegnano neanche l'accordatore nuovo, maledictiòn.
Tanta pazienza. Tanta.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 12:04 | Link | commenti (3)
categoria:musica, futuro
martedì, 14 agosto 2007
Sono stanco.
E' agosto, anzi è proprio ferragosto, e io son sempre qui, arco nella destra e strumento nella sinistra. E' molto faticoso, soprattutto di testa, convincersi che non è un giorno speciale, che non c'è niente di diverso dagli altri 364 giorni dell'anno. Come a Natale, come a Pasqua, per il proprio compleanno o per ogni altra festa comandata.
Devi studiare.
Heifetz diceva: "Se non studio un giorno, lo so io. Se non studio due giorno, se ne accorgono i critici. Se non studio tre giorni, se ne accorge il pubblico". E io sono un meno di un bottone della sua camicia. Siamo come sportivi, ma senza il ritiro, non abbiamo un campionato con 30 giornate, quando tiri fuori lo strumento o apri il pianoforte, e suoni, a volte può cambiare la tua vita: un'audizione, un concorso, una lezione con un grande maestro.
E non c'è fortuna che tenga.
Se studi sei tranquillo, se non studi stai male. Se studi non è detto che le cose ti vengano, puoi anche fartela sotto per un motivo qualsiasi, magari perchè in platea c'è uno che ti dà sui nervi, o perchè hai male a un polso per affaticamento, o perchè è umido e ti si scorda lo strumento.
E' una vitaccia.
E devi sorridere sempre.
Magari hai suonato malissimo e c'è una signora che è quasi commossa, o ti senti di aver detto qualcosa di importante e invece nessuno ha capito niente, e ti chiedono di fare "un bel valzerino". L'altra sera una signora mi ha chiesto com'è possibile che in conservatorio non si studi la musica napoletana. Mi ha fatto tanta pena. Cara signora, non facciamo neanche i capisaldi della musica del '900, sa quanto cazzo me ne frega di O sole mio?
Siamo schiavi dei vezzi, delle voglie, dei tiraculi degli altri.
Ovviamente parlo di quelli come me, di livello basso, che cercano di fare del proprio meglio per trovare un posticino dignitoso.
Ma la gioia che ti dà la musica, SUONARLA (non mettere su un cd che a far quello son buone anche le scimmie), è incommensurabile. Ora torno a studiare.
E che Dio me la mandi buona.

Giornalista: "Maestro Heifetz, come suona bene il suo Stradivari"
Heifetz: "Come?" - porge l'orecchio al violino - "Io non sento niente!"
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 15:09 | Link | commenti (3)
categoria:musica, heifetz
lunedì, 13 agosto 2007
Con un leggero passo di dandysmo, vorrei che la mia vita fosse elegante e sobria come un quartetto di Haydn, piena di gioia con lampi di passione. Un fatalismo che percorre tutto il brano, e che conduce a una fine ricercata, necessaria, fortemente voluta. Che lascia il dolce nel cuore.
Se mi fosse concesso di vivere di musica, sarei grato a tutta l'umanità e alle sfere celesti. Ma comunque vada, la musica sarà una fedele compagna in ogni destino e in ogni futuro possibile. E questo mi consola tanto di ogni piccolo screzio o fatica.
C'è ancora una speranza per l'umanità: Occhioallapenna era stranamente ancora vivo alle ore 13:22 | Link | commenti (3)
categoria:musica, futuro, haydn